lunedì 22 settembre 2008

La bontà del sondaggio online





Sono sostenitrice della condivisione del sapere e perciò divido con chi mi legge questa informazione:

Per votare i vari sondaggi che trovate nelle pagine web che solitamente visitate, provate, dopo il voto, da una qualsiasi pagina internet (per chi usa explorer), a cliccare

STRUMENTI

OPZIONI

e poi da là cancellate i file temporanei (spuntando anche quelli in modalità non in linea), i cookie e la cartella con la copia cache

e poi RIVOTATE

non dovesse bastare, disconnette e poi riconnettete la linea internet

Potrete far spostare il sondaggio fino al Vs gradimento

Tutto ciò per farvi riflettere sulla obiettività e veridicità dei dati che leggete … ehehheh

Se proprio volete inserire un sondaggio sul vs blog/sito un tantino più serio, create un link verso un forum di forumfree, almeno là per votare bisogna registrarsi e se uno vuole abusare del voto è costretto a crearsi 1000 nik differenti.

Buona navigazione e informazione a tutti

venerdì 19 settembre 2008

Brindisi 27 settembre 2008 - Manifestazione della C.G.I.L. per cambiare le scelte del Governo - Io ci sarò!!!

C'è solo un modo per migliorare e incidere sul cambiamento: partecipare attivamente

Buona vita

martedì 15 luglio 2008

Parere UPPA 45/08 - D.Lgs. 112/08

Con un pò di ritardo, ahimè sono in vacanza, aggiorno che con parere dell'Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni Segreteria Tecnica, si è chiarito che il medico di famiglia è abilitato a tutti gli effetti a certificare la malattia del pubblico dipendente.
In data 4 luglio, Francesco Verbaro, dal Dipartimento della Funzione Pubblica chiarisce ogni dubbio generato dal ns. esperto Brunetta nel famoso art. 71 del decreto salva fannulloni ....

Ma Brunetta non ha un passato da sindacalista???
Mah ... si vede che anche la mia CGIL ogni tanto partorisce strano ...

Il parere lo trovate qui

Parere 45/08

e la fonte è qst

Parere 45/08

sabato 5 luglio 2008

VISIONE ... MIRACOLARE ... ECO


Guarda, ascolta attentamente, fallo per intero. La situazione sarà davvero più chiara e, forse, colpita/o dai dubbi, il mondo migliorerà per davvero. Io credo sia possibile, credo nelle persone, credo nel futuro.
BUONA VISIONE e BUON CAMBIAMENTO

Si può fare (:

.... e se sei riuscito a vederlo per intero, sicuramente posso contare su di te!!!

Visto che ci sei, fallo circolare, grazie.

mercoledì 2 luglio 2008

C.G.I.L. c/ D. Lgs. 112/2008





Continuo a sentirmi sempre più offesa, lesa in ogni diritto costato sacrifici e la vita di tante persone anni addietro. Ancora non ho ben studiato questo indemocratico decreto ma si evince chiaramente che è una scelta a senso unico e sminuisce l'operato di tanti italiani onesti.
Appoggio in toto il comunicato di Carlo Podda e non perchè io sia ciggielina, ma perchè è la voce di tanti, tanti onesti lavoratori.







Comunicato Stampa di Carlo Podda

Segretario Generale Fp Cgil

Assenteismo nella P.A.: gli effetti perversi, pericolosi ed irrealizzabili del Decreto “Tremonti”.

La Fp Cgil è d’accordo ad assumere iniziative concrete per individuare e punire quei dipendenti pubblici che, truffando la pubblica Amministrazione e i cittadini fruitori di servizi, si sottraggono illegalmente all’obbligo di prestare la propria attività lavorativa.
Abbiamo introdotto a questo riguardo, non più di tre mesi fa e per via contrattuale, sanzioni disciplinari ancora più severe che prevedono anche il licenziamento in tronco del pubblico dipendente.
Il modo con il quale il Governo, invece, ha trattato finora il tema delle assenze per malattia fra i dipendenti pubblici sembra essere la cartina di tornasole di un approccio alle questioni che riguardano la Pubblica Amministrazione, la sua funzionalità ed efficienza di grande annuncio e di poca sostanza.
Non si dice, ad esempio, che l’incidenza per malattia nel pubblico impiego è sostanzialmente pari al tasso riscontrabile nel mondo del lavoro privato né si evidenziano le numerose realtà lavorative, che dovrebbero essere assunte ad esempio, dove grazie a modelli organizzativi sostenibili e partecipati quel tasso di incidenza scende fino a livelli quasi impercettibili.
Il Decreto “Tremonti” assume scelte assolutamente prive di quei requisiti di responsabilità, consapevolezza, fattibilità ed utilità che interventi così delicati presupporrebbero.
Si è deciso in maniera autoritaria di intervenire sul tema delle certificazioni disponendo che il pubblico dipendente (a differenza della totalità dei cittadini) non può più farsi certificare il proprio stato di malattia dal medico di famiglia, a tutti gli effetti Servizio Sanitario Nazionale, e si è disposto il rinvio di tale responsabilità a generiche “strutture sanitarie pubbliche”.
Una scelta non solo lesiva di un principio di uguaglianza dei cittadini ( lavoratori pubblici o privati che siano), ma soprattutto assolutamente irrealizzabile senza ulteriori interventi normativi e finanziari.
Il Ministro Tremonti ed il Governo sanno che i servizi sanitari regionali, così come già evidenziato dagli stessi Governatori, non sono in grado di sostenere i costi di questa nuova competenza (soprattutto a fronte dei previsti ulteriori tagli al Fondo Sanitario Nazionale), sanno che sarà praticamente impossibile per le ASL garantire la certificazione nel domicilio privato e sanno anche che quei lavoratori che potranno accedere a questa certificazione potrebbero essere paradossalmente quelli che più di altri e strumentalmente abusano dell’assenza per malattia (solo chi sta bene riuscirà a raggiungere la ASL o i già intasati Pronto Soccorso degli Ospedali per farsi fare una certificazione a giustificazione dell’assenza).
Il Governo, i Ministri Tremonti e Brunetta in testa hanno assunto opzioni irrealizzabili, inutili e controproducenti.
Prendano atto dell’impraticabilità del decreto 112.
Su questo come su tutti gli altri temi che riguardano la pubblica Amministrazione il Governo apra il confronto con i sindacati: come sempre, se ce ne sarà data l’opportunità, offriremo le nostre proposte per la reale soluzione dei problemi.

Roma 1 luglio 2008

sabato 28 giugno 2008

Diritti Umani: Gay Pride - Bologna 28 giugno


Me ne ero scordata che oggi c'era il gay pride, caspita!
Ho dato una lettura alle news e mi è balzato agli occhi.
In questo luogo appoggio la manifestazione che si sta tenenendo ora, appoggio il contenuto allo striscione principale che la capeggia: «dignità, parità, laicità»
Pare siano in tanti ... mi fa piacere: Paola Concia del Partito Democratico, l’ex deputata del Prc, Marcella Di Folco, presidente di Arcilesbica, Emiliano Zaino, presidente del Circolo omosessuale “Cassero”, Sergio Lo Giudice, presidente della commissione ministeriale sulle differenze, Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay e Vittoria Franco, ministro ombra alle pari opportunità.
Il nostro Presidente Niki Vendola che attacca e definisce «un’occasione mancata» quella del Pd assente al Pride. «Ma non parlo solo del Pd, tutti quelli che hanno a cuore la domanda di libertà del Paese non possono non essere qui. «Contrapporsi alla destra e non essere qua è un vero peccato», ha detto il presidente della Regione Puglia, che ha sottolineato l'importanza di partecipare al Gay pride, in corso a Bologna, «nell'anno che rischia di segnare il calendario dell'intolleranza, in cui tornano a parlare alfabeti di razzismo e caratterizzato dalla discriminazione verso ogni tipo di diversità».
Partecipazione non a sorpresa, al raduno festoso, quella del presidente dei riformatori liberali e deputato del Pdl Benedetto Della Vedova che ha sempre differenziato la sua posizione sui temi della laicità e della lotta all'omofobia rispetto ai colleghi del centrodestra. «Parteciperà al Gay pride- aveva già annunciato Della Vedova - convinto che in Italia molto vada ancora fatto per dare piena cittadinanza alla comunità omosessuale e che un partito che rappresenta il 40% degli elettori, tra cui, senz'altro, una parte importante degli omosessuali italiani non possa essere insensibile alle istanze che domani, pur nell'ambito di una festa dai colori spesso carnevaleschi, verranno avanzate».
Madrina ufficale che lancerà un messaggio video: la scienziata Margherita Hack

Mutui, Draghi: "La situazione è critica"


La situazione sui mercati finanziari "è peggiorata nell'ultima settimana e mezzo". L'allarme è stato lanciato dal governatore della Banca d'Italia e presidente del Financial stability forum, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa. Il numero uno di via Nazionale ha spiegato che, negli ultimi giorni, "la situazione è stata più sul lato della fragilità che sul lato della stabilità". Il Governatore, che parlava nella conferenza stampa finale del quarto seminario tra le banche centrali dell'eurozona e della regione dell'Asia dell'Est e del Pacifico (Emeap) ha ricordato di aver già parlato del problema in occasione del G7.
Situazione critica - "Negli ultimi mesi - ha spiegato Draghi - vi è stata una grande quantità di emissioni di capitale: 300 miliardi di dollari, a fronte dei 400 miliardi di dollari di svalutazioni annunciate dal sistema bancario". Nell'ultimo periodo, ha proseguito ancora nella sua analisi, "sono un po' calati i timori di insolvenza mentre il 'leverage' è andato giù in una certa misura".
Mercato americano instabile - Le emissioni di capitale, ha detto ancora, "stanno diventando via via più difficili e il 'leverage' è dovuto scendere". Secondo Draghi, "specialmente sul mercato americano l'instabilità è più evidente. Le banche non possono sfuggire alla debolezza dell'economia americana: perché i prezzi delle case stanno andando giù e anche a causa del prezzo del petrolio". La conclusione è che "la situazione si è fatta dura" Il numero uno di Palazzo Koch ha sottolineato come, almeno per il momento, non sia possibile fare previsioni sul quando la crisi possa essere superata.
FONTE