lunedì 27 ottobre 2008

Crisi finanziaria, discutiamone



Ricevo l'invito e lo inoltro a tutti, al di là della propria appartenenza politica. La problematica affrontata va oltre il colore politico. Spero solo che attraverso la partecipazione e la promozione di queste manifestazioni, si riesca ad aiutarci vicendevolmente.





Carissimo/a,

Ti comunico che Venerdì 7 novembre alle ore 18.30, in Latiano (Br) presso la saletta Imperiali di via Spinelli, si terrà una pubblica manifestazione sul tema:

“CRISI FINANZIARIA”

QUALE DESTINO PER I NOSTRI RISPARMI?

Relazionerà:

Avv. Antonio Tanza

vice presidente nazionale dell’ADUSBEF

Interverranno:

Avv. Cosimo Maiorano

Sen. Giuseppe Caforio

Sei invitato a partecipare

Il commissario IDV

Ernesto Ciccarese

venerdì 24 ottobre 2008

"tradimento" FP CISL - UIL PA: lavoratori fregati!!!



Comunicato Stampa di
Carlo Podda Segretario Generale FP CGIL

Al Governo e all’opinione pubblica che si interroga e non comprende i motivi per i quali la FPCGIL non ha aderito al Protocollo, vorremmo dire chiaramente quattro cose:
  • l’aumento che il Governo elargirà unilateralmente ai lavoratori in busta paga, sarà di 40 (quaranta) euro netti, più 7 euro per la produttività, che sarà evidentemente riservata a chi è produttivo;
  • dal 1 gennaio 2009, dagli stipendi saranno decurtati in base alla L.133 mediamente da 80 a 250 euro;
  • il recupero della somma tagliata, ovvero con decorrenza non garantita da giugno per un valore di un terzo del totale, è solo per i lavoratori dei ministeri, delle agenzie fiscali e del parastato;
  • ’intesa non ha il 51% dei consensi necessari per fare il contratto, secondo le attuali leggi sulla rappresentanza sindacale, ed il ministro Brunetta ha già dichiarato di voler procedere unilateralmente.
Infine una domanda vorremmo farla noi: se l’intesa è davvero positiva, perché CISL e UIL della scuola non hanno aderito al protocollo e perché la CISL e la UIL del pubblico impiego, pur aderendo, non sospendono nè revocano lo sciopero?

Roma, 24 ottobre 2008

mercoledì 22 ottobre 2008

ciao Vittorio

Bari Legge Gomorra


Solidarietà per Roberto Saviano: alla sala Murat di Bari, lettura pubblica di 'Gomorra'

Presso la Sala Murat, l’Assessorato alle Culture promuove “Bari legge Gomorra”, un appuntamento pensato per manifestare la vicinanza della Città di Bari a Roberto Saviano, minacciato di morte per aver messo in luce la trasversale architettura malavitosa del sistema camorristico e gli intrecci che ne fanno uno dei pilastri della nostra economia. E' recente l'appello di 6 Premi Nobel affinchè la collettività lotti per proteggere Saviano: lo hanno sottoscritto Dario Fo', Mikhail Gorbaciov, Gunther Grass, Rita Levi Montalcini, Orhan Pamuk, Desmond Tutu.

Chiunque voglia partecipare all’iniziativa può inviare la propria adesione a barileggegomorra@gmail.com

Aderire a questo appuntamento significa partecipare alla denuncia di Saviano, rilanciare la stessa domanda di giustizia, riconoscere la necessità di un profondo cambiamento culturale. Lo hanno già fatto: Università degli Studi di Bari; Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo; Provincia di Bari - Assessorato alla Cultura; Teatro Pubblico Pugliese; Corriere del Mezzogiorno Puglia; La Repubblica Bari; La Gazzetta del Mezzogiorno; Teatro Kismet Opera; Associazione Terrae; Compagnia Diaghilev; Libera Bari; Libera Puglia; Piccolo Teatro; Città Plurale; Momart; Fibre Parallele; Arci Puglia; Parrocchia S. Gabriele; Libreria Feltrinelli Bari; Libreria Laterza Bari; Ant Bari.

24 ottobre - ore 20,00
Sala Murat, Bari
P.zza del Ferrarese

ingresso libero

mercoledì 15 ottobre 2008

Brunetta ed il Governo contro i precari






Comunicato stampa
di Mauro Beschi Segretario Nazionale F.P. Cgil

Brunetta ed il Governo contro i precari

La Camera dei deputati ha approvato in data odierna l’articolo 37 bis del ddl 1441 quater.

Ciò significa che i 50.000 tempi determinati della pubblica amministrazione e le altre migliaia impiegate con contratti diversi, ma sempre in maniera continuativa e subordinata, saranno cacciati via da questo Governo buttando così a mare anni di esperienza e di capacità professionali acquisite quasi sempre utilizzate per garantire quella continuità , efficacia e qualità dei servizi che ben difficilmente potranno essere recuperate nel caso questi lavoratori dovessero essere espulsi dalla pubblica amministrazione, come è negli intendimenti del Governo.

Lavoratori che è bene ripetere in moltissimi casi svolgono funzioni essenziali alla sopravvivenza ed al lavoro degli enti stessi, soprattutto nei Comparti delle Regioni e delle Autonomie Locali, della Sanità Pubblica.

Con questa decisone si è dunque manifestata la volontà esplicita di espellere dal lavoro, dall’oggi al domani, migliaia di persone, senza curarsi delle conseguenze sui servizi pubblici. .

Questo provvedimento è, per altro verso, anticostituzionale in quanto entra nel merito della autonomia organizzativa delle Amministrazioni sancita dal titolo V della Costituzione, come peraltro asserito dalla regione Toscana che ha già preannunciato il ricorso alla Corte Costituzionale se non ci saranno modifiche al decreto;

IL testo del 37 bis dovrà essere profondamente cambiato, il sindacato promuoverà, a partire dalle manifestazioni unitarie già programmate, tutti gli sforzi possibili per fare mutare opinione al Governo e modificare al Senato questo provvedimento .

Roma, 15 ottobre 2008



martedì 14 ottobre 2008

Vendola è sempre più vicino al Pd


Sabato 11 ottobre la sinistra radicale si è ritrovata per la prima volta dopo la disfatta elettorale di aprile unita in piazza. A Roma, contro il governo e per raccogliere le firme a favore del referendum anti-'Lodo Alfano'. Ma l'apparenza non deve trarre in inganno, soprattutto in Rifondazione Comunista le divisioni restano molto nette, tanto che c'è chi parla di una scissione già nei prossimi mesi. Tutto parte dalla proposta dei Comunisti Italiani di fare una lista unica Prc-Pdci alle elezioni europee del 2009. Ipotesi stroncata dai vendoliani per bocca di Gennaro Migliore. Ma la maggioranza del partito è in mano a Paolo Ferrero, il quale starebbe seriamente pensando a una sorta di riedizione del Partito Comunista Italiano. Soprattutto in vista delll'approvazione della nuova legge per l'Europarlamento voluta dalla maggioranza di Centrodestra che fissa al 5% la soglia di sbarramento.

Il Governatore della Puglia, però, ha altri progetti. E - secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it - l'eventuale via libera dell'ex ministro della Solidarietà Sociale all'accordo con Diliberto scatenerebbe l'immediata uscita da Rifondazione di Nichi Vendola e dei suoi, in testa Franco Giordano (ex segretario) e Migliore (ex capogruppo alla Camera nella passata legislatura). Con quale obiettivo? Formare una lista di sinistra ma non comunista con i Verdi e Sinistra Democratica e presentarsi così all'appuntamento con le Europee. Il progetto, però, va ben oltre la prossima tornata elettorale. E riguarda i rapporti con il Partito Democratico.

Ferrero non ha alcuna intenzione di tentare di riallacciare il dialogo con Veltroni e si candida a restare una forza di opposizione estrema. Il blocco dei vendoliani, i Verdi e Sd intendono invece ricostruire il rapporto con i Democratici, senza bruciare le tappe ma in modo da arrivare alle prossime elezioni politiche con una nuova alleanza di Centrosinistra. Qualche contatto tra la minoranza del Prc e una parte del Pd, i dalemiani in testa, c'è già stato. Il percorso è lungo ma è quello che porterebbe a ridefinire completamente lo scenario del Centrosinistra. Ferrero e Diliberto da soli come opposizione comunista dura e pura. Vendola, Sd e Verdi insieme pronti a stringere un'intesa programmatica con il Partito Democratico.

Un accordo di governo per presentarsi insieme alle Politiche che veda anche la presenza dei Socialisti di Nencini, ovviamente come forza autonoma. Il fronte del Governatore pugliese esclude qualsiasi dialogo o rapporto con l'Udc di Casini, mentre è pronto a includere in questa alleanza anche l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, nonostante i pessimi rapporti tra Veltroni e l'ex Pm. Insomma, a breve potremmo assistere a un vero e proprio terremoto nell'opposizione, destinato a ridisegnare i confini e contorni della sinistra italiana.

Fonte

domenica 12 ottobre 2008